l'energia e lo sviluppo economico sostenibile
Applicazioni non energetiche
Irraggiamenti con neutroni su campioni vegetali per studiarne la crescita nell'ambiente spaziale.
Analisi e caratterizzazione di diverse matrici organiche e microrganismi in presenza di radiazione gamma. Studio delle proprietà schermanti di microrganismi contenenti melanina (funghi neri). Test di irraggiamento gamma su sistemi vegetali e nutraceutici per future coltivazioni sul suolo lunare.
Sviluppo di sistemi per la protezione dalle radiazioni gamma da utilizzare per futuri habitat lunari e marziani. Messa a punto di materiali e compositi schermanti utilizzando risorse disponibili in situ (ISRU, regoliti lunari o marziane). Misure dosimetriche sperimentali e confronto con i dati ottenuti mediante codici di simulazione per la valutazione dell’effettivo potere schermante.
Test di qualifica TID di componenti e dispositivi elettronici per Spazio secondo le normative (ESA ESCC 22900, Issue 5 o MIL STD 883). Test di resistenza a radiazione su materiali, sensori, dosimetri, componenti ottici ed optoelettronici. Possibilità di esecuzione di test sotto tensione, in atmosfera modificate, a differenti temperature, test di annealing sotto tensione post-irraggiamento, gestione dei test da remoto con misure on line, ISO 9001
TOP-IMPLART consente di effettuare test di irraggiamento di componenti elettronici, materiali e sistemi biologici di interesse per le missioni spaziali. I fasci di protoni vengono utilizzati per studiare gli effetti delle radiazioni ionizzanti sui dispositivi e valutarne la resistenza in condizioni rappresentative di ambienti ad elevata radiazione. Le attività comprendono anche studi di radiobiologia e astrobiologia, attraverso l’irraggiamento controllato di sistemi biologici per investigare gli effetti dell’esposizione alle radiazioni.
L’acceleratore REX è utilizzato per studiare gli effetti delle radiazioni su materiali e componenti destinati ad applicazioni spaziali. I fasci di elettroni e i fasci di fotoni, ottenuti per conversione degli elettroni mediante bremsstrahlung, consentono di effettuare irraggiamenti in condizioni controllate e di caratterizzare le modifiche indotte dalla radiazione nei materiali e nei dispositivi. L’attività è finalizzata alla valutazione del comportamento e della resistenza dei materiali e dei componenti destinati a operare in ambienti caratterizzati da elevati livelli di radiazione, come quelli incontrati nelle missioni spaziali.
TECHEA consente di effettuare irraggiamenti con fasci di elettroni di energia compresa tra 1 e 3 MeV, particolarmente interessanti per lo studio degli effetti della radiazione su materiali e dispositivi per applicazioni spaziali. Tra le possibili applicazioni rientrano i test su celle solari destinate all'impiego nello spazio.
L’attività prevede lo studio e lo sviluppo di rivelatori FNTD basati su cristalli e film sottili di fluoruro di litio (LiF) per l’imaging e la caratterizzazione energetica delle tracce fluorescenti prodotte dall’interazione di singole particelle e fotoni provenienti dallo spazio. L’imaging ad alta risoluzione delle tracce avviene mediante microscopia ottica a fluorescenza, acquisendo la fotoluminescenza visibile dei centri di colore generati localmente dalla radiazione ionizzante.
Sviluppo di materiali avanzati per l'ambiente spaziale quali grafene ottenuto mediante scrittura laser su polimeri e composti di regolite. Le attività comprendono progettazione, fabbricazione e caratterizzazione dei materiali multifunzionali per applicazioni ISRU, con valutazione di proprietà strutturali e di schermatura di radiazione.
Preparazione e caratterizzazione di coating compositi a base di grafene dispersi in matrici polimeriche. I rivestimenti sono studiati per migliorare la protezione dalla radiazione, durabilità e funzionalità antibatteriche di superfici e componenti, con analisi delle proprietà strutturali e di auto-riparazione.
Sviluppo di biosensori e metodi diagnostici per il monitoraggio della salute in condizioni di gravità alterata, con particolare attenzione alle patologie osteoarticolari. I microRNA sono utilizzati come biomarcatori per identificare precocemente alterazioni del metabolismo osseo e cartilagineo. I dati ottenuti sono analizzati mediante approcci bioinformatici e modelli di intelligenza artificiale per sviluppare strumenti predittivi a supporto della medicina di precisione.
Progettazione e sviluppo di una Bussola Solare per Mezzi Mobili (BSMM) che fornisce l'azimut rispetto al nord con una precisione di circa 1/10°. Dotata di una Inertial Measurement Unit (IMU), la BSMM non richiede procedure di messa in bolla e di orientamento verso il sole. Essa fornisce anche l'altezza del sole sull'orizzonte, consentendo di calcolare le coordinate geografiche del luogo, anche in assenza di seganle GPS. Questa funzione "sestante automatico" può rivelarsi molto utile anche su altri pianeti, quali, ad esempio, Marte.
L’attività consiste nell’esecuzione di test di resistenza dei materiali contro le radiazioni solari extra-terrestri nella regione spettrale dell’ultravioletto. La sorgente utilizzata consente di effettuare irraggiamenti accelerati per ridurre i tempi di test. L’apparato può essere anche utilizzato per l'irraggiamento di organismi vegetali al fine di simulare gli effetti delle radiazioni UV sulle colture negli orti spaziali.
Trattamento superficiale di materiali innovativi di interesse spaziale (polimeri, compositi a base grafene, kapton….) mediante sorgente EUV (DPP). La DPP è una sorgente di radiazione EUV basata su una colonna di plasma compressa radialmente e riscaldata a circa 350000 K da un'intesa scarica elettrica.
La DPP emette impulsi nella regione 10-18 nm di lunghezza d'onda, con 100 ns di durata e 35 mJ/sr di energia in banda, ad una frequenza di 5-10 Hz. L'impianto comprende anche una camera da vuoto in cui vengono posti i campioni da irraggiare
La radiazione gamma rappresenta una soluzione efficace, sicura e sostenibile per la disinfezione e disinfestazione dei beni culturali. A differenza dei trattamenti chimici convenzionali non richiede l'uso di sostanze tossiche, non lascia residui e non altera le caratteristiche dei materiali trattati. Il processo è rapido, controllabile e applicabile a oggetti di varia natura e dimensione. L'adozione di protocolli standardizzati garantisce sicurezza e compatibilità con le pratiche di restauro.
Il consolidamento di manufatti lignei e lapidei tramite polimerizzazione in situ con radiazioni gamma rappresenta una delle più avanzate soluzioni nel restauro dei beni degradati dal tempo, dagli agenti atmosferici o biodeteriogeni. La tecnica prevede l'impregnazione del materiale poroso con un monomero liquido che successivamente viene trasformato in un polimero solido grazie all'azione dei raggi gamma. Il trattamento si utilizza sia per il consolidamento che per la protezione superficiale.
L'attività riguarda l'impiego delle radiazioni ionizzanti per il trattamento di materiali archivistici, storici e documentali compromessi da insetti e microrganismi biodeteriogeni. Gli irraggiamenti, effettuati principalmente con fotoni e anche con elettroni mediante l'acceleratore REX, mirano a contrastare gli agenti biologici responsabili del degrado, favorendo la conservazione dei materiali nel rispetto della loro integrità.
Integrazione di sensori in fibra ottica Fiber Bragg Grating (FBG) per la progettazione e validazione di misure di deformazione, temperatura, spostamento e vibrazione. Sistemi di monitoraggio con soluzioni di rinforzo compatibili con materiali storici finalizzati alla sicurezza, durabilità e minimo impatto sugli elementi architettonici e artistici, tali sistemi passivi a lunga distanza non richiedono alimentazione elettrica in prossimità del punto di misura.
Sviluppo di nanocompositi polimerici contenenti nanoparticelle di ossidi e ceramici prodotte preferenzialmente per pirolisi laser. I nanocompositi a base silossanica o acrilica sono utilizzati come protettivi idrofobici e consolidanti per materiali lapidei per il restauro conservativo. Nanocompositi a base di polimeri termoplastici possono invece essere prodotti come filamenti per la stampa 3D per il restauro integrativo di parti decorative e strutturali. Studio delle proprietà chimiche, di idrofobicità, meccaniche e variazioni colorimetriche dei nanocompositi prodotti.
Sviluppo di nanocompositi e coating multifunzionali a base di grafene per il consolidamento, la protezione e la conservazione della carta e dei beni documentali. Le attività comprendono la formulazione e caratterizzazione di rivestimenti innovativi e la valutazione della durabilità del trattamento e del suo effetto sulla carta mediante la spettroscopia Raman con scansione di superficie.
Caratterizzazione di sistemi polimerici nanostrutturati funzionalizzati per l’estrazione selettiva di specie coloranti e la rilevazione di contaminanti in matrici di interesse nel settore dei beni cutlurali. Studio delle proprietà ottiche e morfologiche dei materiali mediante spettroscopia UV-Vis e microscopia a forza atomica (AFM), al fine di correlare la struttura superficiale, le caratteristiche del materiale e le prestazioni funzionali nei processi di cattura e sensing.
La spettrometria LIBS permette l'identificazione di tutti gli elementi chimici nei campioni, anche in tracce. È quindi indicata per rivelare contaminanti (in particolare isotopi di idrogeno nel campo fusionistico), per la stima quantitativa delle specie chimiche e per la profilazione elementale in profondità, con risoluzione micro e sub-micrometrica. La LOD può arrivare a ppm (a seconda dell'elemento chimico), il campionamento è micro-distruttivo e richiede pochi microgrammi di sostanza, inducendo un cratere di diametro tipico < 1mm e profondità nell'ordine dei micrometri.
Tecnica che combina spettroscopia FTIR e/o Raman con la mappatura spaziale (griglia di punti), per ottenere una descrizione chimico-strutturale dettagliata e non distruttiva dei beni culturali. Studi di interesse includono: a) analisi di dipinti, affreschi, manoscritti e manufatti archeologici per l’identificazione di pigmenti e leganti originali, b) interventi di conservazione e restauro precedenti, c) diagnosi di eventuale degrado (ossidazione, contaminazioni, alterazioni ambientali).
Tecnica basata sulla analisi di fase della radiaizone riflessa, che permette di ricavare informazioni sugli strati subsuperficiali di manufatti artistici, oltre a fornire informazioni sulle caratteristiche ottiche dei materiali.
Analisi del radiocarbonio per applicazioni archeologiche, finalizzate alla datazione di reperti e materiali organici. Le attività comprendono la preparazione dei campioni, l'analisi mediante scintillazione liquida e l'interpretazione dei risultati a supporto della ricerca archeologica.
La caratterizzaione dei materiali mediante spettro-microscopia Raman e spettroscopia ottica è finalizzata all'analisi della composizione chimica, della struttura e delle proprietà elettroniche e ottiche. La spettro-microscopia Raman integra microscopia e spettroscopia, consentendo l'analisi di regioni micrometriche, la mappatura spaziale della composizione e lo studio delle variazioni locali della proprietà dei materiali. Le principali applicazioni includono l'identificazione e la caratterizzazione di agenti chimici e batteriologici nell'ambito delle scienze della vita e delle applicazioni CBRNe.
Realizzazione di sensori FBG di micro spostamento e umidità, integrati con sensori di temperatura, per il monitoraggio dei movimenti strutturali e in ambito geotecnico. Sviluppo di tecnologie avanzate per l’analisi e la previsione dei rischi nelle infrastrutture critiche, mediante sensori in fibra ottica per il monitoraggio statico e dinamico di opere autostradali e edifici, dai carichi di traffico agli eventi sismici.
Le attività condotte si basano sulle correlazioni quantistiche su vari gradi di libertà dei fotoni. In, particolare si sviluppano sistemi di Quantum Spectroscopy nel range IR e la ricerca condotta riguarda lo sviluppo di sorgenti di stati quantistici, l’implementazione di sistemi di misura ottimali, la caratterizzazione dei risultati ottenuti, lo studio dell’interazione tra stati quantistici ed ambiente, il possibile deployment dei sistemi ingegnerizzati ed i relativi aspetti SWAP-C.
Sviluppo di procedure di testing, performance verification e validazione di tecniche e metodi analitici per applicazioni in ambito security e per il rilevamento di minacce CBRNe. Applicazione di tecniche di imaging iperspettrale e spettroscopia Raman in ambito security, CBRNe e sicurezza alimentare. Caratterizzazione fisico-chimica di materiali e campioni di riferimento (SRM, Standard Reference Materials) per applicazioni nei settori della security. Supporto allo sviluppo di standard tecnici, protocolli operativi e piani di prova (test plans). Supporto alla pianificazione, organizzazione ed esecuzione di trial sperimentali e dimostrativi.
L’attività prevede l’irraggiamento di aria e/o acqua e/o superfici con radiazione ultravioletta germicida in banda C (in particolare con lunghezze d’onda comprese tra 260 nm e 280 nm emesse da sorgenti modulari a LED), per abbattere l’infettività di patogeni diffondibili in caso di attacchi terroristici di tipo biologico. Tale radiazione è stata testata con successo sul SARS-CoV-2
Le attività riguardano lo sviluppo sia di protocolli di misura che l’applicazione di metodi analitici e spettroscopici per la diagnostica precoce e non distruttiva, per il rilevamento di minacce CBRNe per la sicurezza alimentare. Isolamento e allevamento di simulanti di microrganismi non pericolosi. L’obiettivo principale è l’identificazione e la caratterizzazione di contaminazioni accidentali e/o intenzionali sia di agenti biologi che chimici, sia in campo che attraverso simulazioni in laboratorio.
Le attività comprendono la progettazione, la validazione e l'ottimizzazione di metodologie per la prevenzione, il monitoraggio, la rilevazione e la gestione del rischio, a supporto della sicurezza, della protezione civile e della risposta alle emergenze.
Le attività comprendono la progettazione e la validazione di metodologie analitiche per l'identificazione, la caratterizzazione e l'attribuzione di materiali e sostanze di interesse forense, a supporto delle indagini e della sicurezza nazionale.
Realizzazione, mantenimento e sviluppo dei Campioni Nazionali delle Unità di Misura per le radiazioni ionizzanti, nell’ambito della funzione istituzionale di riferimento metrologico nazionale per le grandezze espresse in Gray, Becquerel e Sievert. L’attività assicura, per il Paese, la riferibilità al Sistema Internazionale delle Unità di Misura e la qualità, accuratezza e affidabilità delle misurazioni, garantendo nel tempo la conservazione e l’evoluzione dei relativi riferimenti nazionali.
Definizione e implementazione della riferibilità metrologica per gli strumenti di misura impiegati nel campo delle radiazioni ionizzanti dai laboratori LAT accreditati secondo la norma ISO/IEC 17025. L’attività comprende l’individuazione delle grandezze e dei campioni di riferimento, la valutazione delle incertezze di misura e la predisposizione delle procedure necessarie a garantire risultati tracciabili, affidabili e comparabili.
Realizzazione di campagne di misura a livello nazionale, con il coinvolgimento di laboratori LAT, Istituzioni e Aziende ospedaliere, finalizzate alla verifica e al monitoraggio delle capacità di misura nel campo delle radiazioni ionizzanti. Le attività consentono di valutare l’affidabilità, la comparabilità e la riferibilità dei risultati di misura, supportando il mantenimento e il miglioramento delle competenze metrologiche dei soggetti coinvolti
Sviluppare e mantenere Capacità di Misura e Taratura (CMC) nel settore delle radiazioni ionizzanti, conseguendone il riconoscimento internazionale da parte del BIPM, al fine di assicurare la riferibilità, l’affidabilità e la comparabilità delle misure a livello internazionale. L’obiettivo operativo è garantire che le capacità metrologiche siano validate, documentate e riconosciute secondo gli standard internazionali.
Partecipazione e organizzazione di confronti interlaboratorio nel settore delle radiazioni ionizzanti, secondo i requisiti della ISO/IEC 17043, finalizzati a verificare e migliorare le prestazioni dei laboratori, valutare la competenza e l’affidabilità delle capacità di misura e garantire la comparabilità e la riferibilità dei risultati ottenuti.
Analisi e valutazione dei risultati delle misure ottenute nell’ambito dei Confronti Interlaboratorio (ILC), finalizzate a verificare le prestazioni metrologiche dei laboratori, individuare eventuali scostamenti e criticità e valutare la coerenza, comparabilità e affidabilità dei risultati rispetto ai valori di riferimento, a supporto del miglioramento delle capacità di misura.
Sviluppo e applicazione della spettrometria di massa con plasma accoppiato induttivamente (ICP-MS) per la determinazione quantitativa, ad elevata sensibilità, di elementi radioattivi presenti in materiali. L’attività comprende la caratterizzazione isotopica e la quantificazione delle concentrazioni, garantendo accuratezza, riferibilità e affidabilità dei risultati analitici.
Caratterizzazione radiologica di materiali mediante spettrometria X e gamma ad alta risoluzione energetica, finalizzata all’identificazione e alla quantificazione dei radionuclidi presenti e alla determinazione della loro attività. L’attività comprende l’analisi degli spettri, l’identificazione dei radionuclidi e la valutazione quantitativa delle attività, garantendo accuratezza, affidabilità e riferibilità dei risultati.
Caratterizzazione radiologica mediante spettrometria beta, finalizzata alla determinazione quantitativa dell’attività di radionuclidi beta-emittenti presenti in materiali e campioni. L’attività comprende l’analisi dello spettro beta, l’identificazione e la quantificazione dei radionuclidi e la valutazione dell’attività, garantendo accuratezza, affidabilità e riferibilità dei risultati di misura.
Caratterizzazione radiologica mediante spettrometria a scintillazione liquida (LSC – Liquid Scintillation Counting), finalizzata alla determinazione quantitativa dell’attività di radionuclidi presenti in campioni e materiali. L’attività comprende la preparazione dei campioni, l’acquisizione e l’analisi dei dati di conteggio e la valutazione dell’attività, garantendo accuratezza, affidabilità e riferibilità dei risultati di misura.
Il Laboratorio CRGR svolge attività di caratterizzazione radiologica di materiali nucleari, radioattivi, sorgenti dismesse e rifiuti mediante metodologie di analisi non distruttive e distruttive, per identificare e qualificare i radionuclidi presenti, la loro attività e l’attività specifica, la classificazione radiologica dei materiali. La caratterizzazione può essere effettuata sia in situ, mediante strumentazione portatile, trasportabile e laboratorio mobile, sia presso i laboratori specializzati del CR Casaccia, supportando le operazioni di decommissioning, la gestione dei rifiuti radioattivi, il Servizio Integrato per la gestione delle sorgenti non più utilizzate, le attività di salvaguardia nucleare, il controllo dei materiali radioattivi e la qualificazione dei manufatti destinati al deposito temporaneo o al futuro Deposito Nazionale.
Sudio di Single Event Effects (SEE) and Total Ionizing Dose (TID) per applicazioni spaziali, di avionica e nel campo degli acceleratori
Simulazioni Monte Carlo per la modellizzazione del trasporto di particelle, la valutazione delle incertezze e l’ottimizzazione dei sistemi di misura.
Irraggiamenti con impianti a raggi X per applicazioni di radioprotezione e radiodiagnistica, per la disseminazione delle unità di misura nel Paese attraverso la taratura della strumentazione e per l'affermazione delle capacità di misura a livello internazionale dell'INMRI
Irraggiamenti con irraggiatori con Cs-137 e Co-60 per applicazioni di radioprotezione, radiodiagnistica e radioterapia per la disseminazione delle unità di misura nel Paese attraverso la taratura della strumentazione e per l'affermazione delle capacità di misura a livello internazionale dell'INMRI
L'irraggiamento con radiazioni gamma permette di creare e modificare i materiali polimerici per diverse applicazioni. La tecnologia, a seconda dei parametri utilizzati, promuove il cross-linking, la degradazione controllata, migliorando proprietà termiche, meccaniche e chimiche. E’ possibile funzionalizzare i materiali polimerici esposti, facilitare le fasi di degradazione propedeutiche al loro riciclo. Trova impiego nel settore biomedico (sterilizzazione, idrogel) e nel packaging avanzato.
I test si dividono in due ambiti: 1. Test di qualifica e di irraggiamento gamma, presso la facility Calliope, per la verifica della resistenza a radiazione di sistemi e componenti da impiegare per applicazioni in ambito nucleare e aerospazio. Possibilità di simulare in condizioni controllate l'ambiente radiativo ed ambientale (temperatura, atmosfera) in cui il sistema di interesse viene utilizzato, per determinarne la durata della vita operativa, il corretto funzionamento oppure gli effetti indotti dalla radiazione; 2. Test di irraggiamento con neutroni, presso i reattori nucleari di ricerca TRIGA RC1 e RSV TAPIRO, che permette la verifica di resistenza per diverse tipologie di materiali e componenti, anche collegati all'alimentazione elettrica. I fasci neutronici e i canali di irraggiamento dei due reattori permettono l'esecuzione di un'ampia gamma di scenari di irraggiamento e di tipologia di componenti.
I fasci neutronici e i campi di radiazione gamma prodotti con i reattori nucleari di ricerca TRIGA RC1 e RSV TAPIRO permettono di definire una rappresentatività degli scenari presenti nell'ambito aerospaziale. In tal senso è possibile valutare la fattibilità e i risutati di irraggiamenti di componenti sottoposti ad alta fluenza neutronica.
I neutroni prodotti dai reattori nucleari di ricerca TRIGA RC1 e RSV TAPIRO, ognuno con le proprie specificità di intensità e spettro energetico, sono particolarmente adatti per l'attivazione di target da indirizzare verso l'utilizzo nei vari ambiti riguardanti l'industria e l'ambiente.
TOP-IMPLART è un acceleratore lineare di protoni sviluppato per applicazioni di protonterapia. L'attività comprende la progettazione, la realizzazione e lo sviluppo dell'impianto e delle sue sezioni acceleranti, con l'obiettivo di studiare e sviluppare una tecnologia acceleratrice per applicazioni oncologiche.
TECHEA è un sistema basato su un acceleratore compatto di elettroni, sviluppato per applicazioni di radioterapia del tumore alla mammella con la paziente in posizione prona. Il progetto ha studiato una soluzione innovativa per l’irraggiamento, basata sulla produzione di fotoni mediante conversione di elettroni accelerati a 3 MeV
REX è un acceleratore lineare di elettroni da 5 MeV, utilizzabile anche per produrre fotoni mediante bremsstrahlung. L’impianto consente di effettuare irraggiamenti controllati per studiare gli effetti delle radiazioni sui materiali e valutarne le possibili applicazioni.
Esecuzione di misure dosimetriche sperimentali con sistemi assoluti (soluzione Fricke) e relativi (ESR-alanina, Red-Perspex, TLD, RADFET, dosimetri a semiconduttore on-line) per campi di radiazioni gamma. Possibilità di eseguire campagne sperimentali di intercalibrazione tra diverse facility ed impianti di irraggiamento con radiazioni di differente tipologia e campi misti (raggi gamma e X, elettroni, neutroni).
Simulazioni Monte Carlo e modelli per la determinazione di fattori correttivi per i campioni nazionali dell'INMRI e per coefficienti di conversione tra grandezze fisiche.
Caratterizzazione di dosimetri passivi (TLD, alanina, pellicole Gafcromiche) per applicazioni di radiodiagnostica e radioterapia.
Caratterizzazione di dosimetri passivi (TLD, alanina, pellicole Gafcromiche) per applicazioni di radiodiagnostica e radioterapia.
Dosimetria chimica (dosimetro Fricke) per nuove tecniche dosimetriche per radioterapie innovative (FLASH Therapy).
Dosimetria con tecniche ionometriche e calorimetriche per la definizione delle grandezze dosimetriche (Kerma in aria e Dose assorbita in acqua).
L’attività prevede lo studio e lo sviluppo di rivelatori passivi a stato solido basati su cristalli, pasticche e film sottili di fluoruro di litio (LiF), per la rivelazione, l’imaging e la dosimetria di fasci di radiazioni ionizzanti (raggi gamma, raggi X, protoni, elettroni, ioni). I rivelatori si basano sulla lettura ottica della fotoluminescenza visibile emessa da centri di colore indotti nel LiF dall’irraggiamento, effettuata mediante l’utilizzo di tecniche spettroscopiche e laser.
Sviluppo di coating sottili a base di microgel polimerici smart mediante tecniche di spin coating, con ottimizzazione dei parametri di deposizione e della morfologia dei film. Caratterizzazione delle proprietà chimico-fisiche, ottiche e funzionali dei materiali ottenuti per la loro integrazione in piattaforme fotoniche, sistemi di sensing e bio-interfacce avanzate.
Sviluppo e caratterizzazione di materiali ibridi luminescenti costituiti da carbon dots, quantum dots e matrici polimeriche nanostrutturate per applicazioni in sensing, bioimaging e dispositivi fotonici. Sviluppo di strategie di confinamento e integrazione dei nanomateriali emissivi in film sottili e strutture polimeriche per il controllo delle proprietà ottiche, dell’emissione luminescente e dei fenomeni di amplificazione ottica . Caratterizzazione delle proprietà ottiche, spettroscopiche e morfologiche dei materiali mediante tecniche quali spettroscopia UV-Vis, fotoluminescenza, microscopia e analisi strutturali.
La DPP è una sorgente di radiazione EUV basata su una colonna di plasma compressa radialmente e riscaldata a circa 350 kK da un'intesa scarica elettrica. La DPP emette impulsi nella regione 10-18 nm di lunghezza d'onda, con 100 ns di durata e 35 mJ/sr di energia, ad una frequenza di 5-10 Hz. L'impianto comprende anche una camera da vuoto in cui vengono posti i campioni da irraggiare. Principali applicazioni: trattamento superficiale di materiali, calibrazione di detectors e test di componenti per EUV.
L’attività prevede lo studio e lo sviluppo di rivelatori di radiazioni ionizzanti a base di perovskite in forma di film sottili e nanocristalli. Saranno studiate ed introdotte nuove formulazioni prive di piombo o altri elementi tossici tipicamente presenti nei dispositivi a perovskite più performanti, impiegando elementi sostenibili in grado di garantire elevata sensibilità, rapidità di risposta e capacità di rilevazione di radiazioni ionizzanti, come raggi X e gamma.
Sviluppo e caratterizzazione di matrici polimeriche, anche nanostrutturate, funzionalizzate con nanoparticelle o nanostrutture integrate, capaci di modulare proprietà ottiche, elettriche o meccaniche in risposta a stimoli esterni. L’obiettivo è ottenere sensori altamente sensibili, stabili, a basso costo, e scalabili, adatti sia a dispositivi portatili sia a piattaforme di monitoraggio continuo. I sensori sviluppati permettono il rilevamento mirato di inquinanti, biomarcatori, agenti patogeni e diversi parametri ambientali, come temperatura, umidità e composti organici volatili. Le tecnologie risultanti sono versatili e trasferibili a numerosi settori: dalla sanità, dove supportano il controllo di biomarcatori e agenti biologici, alla conservazione dei beni culturali, per monitorare condizioni microclimatiche critiche, fino all’agroalimentare e alla sicurezza ambientale, dove contribuiscono alla rilevazione tempestiva di contaminanti e variazioni dei parametri di qualità dell’aria o dell’acqua.
Le attività comprendono lo sviluppo di modelli per la stima della dose, la valutazione dell'esposizione alle radiazioni ionizzanti e l'analisi di scenari radiologici, a supporto della radioprotezione, della sicurezza e della pianificazione di interventi.
Creazione e verifica di modelli dettagliati di macchine radiogene per codici di trasporto di particelle di tipo Monte Carlo (es.: MCNP). Esecuzione di analisi per la completa caratterizzazione della sorgente, sia in termini di efficacia sui bersagli di irraggiamento (quali calcoli di dose depositata e dose efficace), sia in termini di effetti secondari nell’ambiente di utilizzo (quali dosi parassite e attivazione di strutture site in prossimità della macchina).
Design e sviluppo della sorgente di ioni per il progetto Sorgentina RF, una sorgente di neutroni D-T ad alta brillanza in construzione nel centro ricerche ENEA di Brasimone
Ricerca e sviluppo per nuove tecniche quantitative per radioterapie innovative, quali la FLASH Therapy, le terapie con farmaci alfa-emettitori e per radiognostica per immagini come la TAC multienergia
Misurazione dell’attività dei radiofarmaci impiegati in medicina nucleare, finalizzata a determinare con precisione la quantità di radioattività presente e garantire il corretto dosaggio e utilizzo dei radiofarmaci nelle procedure diagnostiche e terapeutiche.
Preparazione e gestione di sorgenti di radionuclidi destinate alle applicazioni di medicina nucleare, in particolare per la corretta determinazione da parte dei produttori di radiofarmaci dell'attività della soluzione radioattiva.
Misurazione e valutazione dell’attività dei radionuclidi naturali presenti in ambienti e materiali di industrie NORM, finalizzate al monitoraggio della radioattività, alla valutazione dell’esposizione e alla tutela della sicurezza degli operatori e dell’ambiente, nel rispetto della normativa vigente.t.
L'ambito principale del progetto comprende le attività relative alla progettazione, realizzazione e messa in servizio di una sorgente di neutroni da fusione a 14 MeV, alimentata da un acceleratore, con una potenza di 250 kW e un tasso di emissione di neutroni di circa 1014 n/s, al fine di: 1) irradiare molibdeno metallico naturale per raggiungere un'attività di ⁹⁹Mo a fine irraggiamento superiore a 1 Ci; 2) studiare le applicazioni tecnologiche e scientifiche della sorgente oltre la produzione dei radioisotopi.
I reattori nucleari di ricerca TRIGA RC-1 e RSV TAPIRO rivestono un ruolo fondamentale nella produzione di radionuclidi di interesse medico, costituendo una delle principali infrastrutture a livello mondiale per la generazione di radioisotopi impiegati nella diagnostica e nella terapia nucleare. Grazie all’elevata intensità di flusso neutronico e alla possibilità di modulare le condizioni di irraggiamento, consentono l’attivazione neutronica di materiali bersaglio per produrre radionuclidi innovativi e validare nuove filiere di produzione di radiofarmaci. I reattori rappresentano infrastrutture complementari per studi di fattibilità nlla produzione di radionuclidi per applicazioni mediche.
Sviluppo e validazione sperimentale di sensori multipunto FBG indossabili per il monitoraggio dei movimenti volontari e involontari di pazienti emiplegici durante la riabilitazione. Le ridotte dimensioni, leggerezza, biocompatibilità e capacità di multiplexing consentono misure multipunto senza limitare i movimenti. Il sistema rileva le deformazioni della schiena. Sono inoltre sviluppati sensori di umidità in fibra ottica per dispositivi biomedici.
R&D di rivelatori per imaging a raggi X basati sulla fotoluminescenza di difetti elettronici indotti in fluoruro di litio. Peculiarità: elevata risoluzione spaziale (sub-micrometrica) su un ampio campo di vista, esteso intervallo dinamico. Applicazioni: imaging a raggi X a contatto in contrasto di assorbimento (anche di cellule in-vivo) ed in contrasto di fase; diagnostica di fascio di laser a raggi X, tra cui X-FEL; caratterizzazione di ottiche per raggi X (zone plates, ottiche policapillari).
L’attività prevede lo sviluppo di rivelatori di tracce nucleari fluorescenti FNTD biocompatibili per esperimenti di radiobiologia con fasci di particelle cariche, basati su fluoruro di litio (LiF), materiale tessuto-equivalente, integrato con film di microgel per culture cellulari. L’imaging ad alta risoluzione delle tracce è effettuato mediante microscopia ottica a fluorescenza, acquisendo la fotoluminescenza visibile dei centri di colore indotti localmente nel LiF dalle particelle ionizzanti.
L'elevata potenza di picco e la bassa potenza media della radiazione FEL permette di ottenere elevati campi elettrici, paragonabili a quelli che tengono insieme la cellula, senza effetti termici. Tale caratterietica può essere utilizzata per produrre la nanoporazione della membrana cellulare, come tecnica di drug delivery.
L’attività prevede l’irraggiamento di superfici contaminate da patogeni, in particolare nelle sale operatorie, con radiazione ultravioletta germicida in banda C (in particolare con lunghezze d’onda comprese tra 260 nm e 280 nm emesse da sorgenti modulari a LED), per abbattere l’infettività di microorganismi resistenti a trattamenti chimici. Tale radiazione è stata testata con successo sul SARS-CoV-2
L'attività riguarda l'impiego di tecniche spettroscopiche avanzate (fluorescenza, FTIR, Raman, LPAS e imaging iperspettrale) per l'analisi di fluidi biologici con l'obiettivo di identificare biomarcatori associati alla presenza e alla progressione dei tumori o di altri stati patologici. L'approccio consente di ottenere informazioni molecolari rapide e non invasive, favorendo lo sviluppo di strumenti per la diagnosi precoce, il monitoraggio della malattia e la medicina di precisione.
L’imaging spettroscopico, vibrazionale e in fluorescenza, consente di localizzare target specifici in colture cellulari o tessuti per studiare l’evoluzione di processi biologici. Le tecniche in fluorescenza sfruttano l’autofluorescenza dei campioni o il segnale di marcatori fluorescenti; la spettroscopia vibrazionale invece è inerentemente label-free e sfrutta le vibrazioni molecolari per l’identificazione e localizzazione dei composti di interesse tramite il loro fingerprint vibrazionale.
L’imaging vibrazionale su sistemi biologici tramite spettroscopia Raman comporta tipiche difficoltà dovute all’autofluorescenza del campione, alla sua fotodegradazione, o anche alla debolezza del segnale. Il superamento di questi problemi si può ottenere sfruttando tecniche di Raman coerente con laser al femtosecondo (CARS, SRS) oppure agendo sulla lunghezza d’onda di eccitazione eventualmente con laser accordabili (SERDS, Shifted Excitation Raman Difference Spectroscopy).
Sviluppo e caratterizzazione di materiali innovativi per applicazioni medicali, attraverso lo studio delle proprietà chimiche, fisiche e funzionali. Le attività sono finalizzate alla progettazione e all'ottimizzazione di biomateriali, dispositivi medici e soluzioni avanzate per il settore sanitario.
Sviluppo e caratterizzazione di generatori neutronici per applicazioni in ambito oncologico. Le attività comprendono la progettazione, l'ottimizzazione e la caratterizzazione delle prestazioni dei generatori, finalizzate allo sviluppo di sorgenti neutroniche per il trattamento dei tumori
Progettazione, realizzazione e test di sensoristica specializzata per il monitoraggio ambientale e per applicazioni che richiedano l’utilizzo di droni. Sviluppo e validazione di sistemi di payload avanzati per droni in funzione delle specifiche esigenze.
Misurazione e valutazione della concentrazione di attività del Radon presente nell’aria e nelle acque, finalizzate al monitoraggio della radioattività naturale, alla valutazione dei livelli di esposizione e alla tutela della salute e della sicurezza, nel rispetto delle procedure e della normativa vigente.
L’INMRI realizza attività di misura e caratterizzazione dell’attività dei radionuclidi presenti in matrici solide, quali farine, sabbie, terreni e altri materiali. Le attività sono finalizzate alla determinazione affidabile dei livelli di radioattività, assicurando la riferibilità metrologica delle misure e fornendo supporto tecnico-scientifico per il monitoraggio ambientale e la radioprotezione.
L’INMRI realizza attività di misura e caratterizzazione dell’attività dei radionuclidi presenti in matrici liquide, quali acqua, latte e altri campioni di interesse ambientale e alimentare. Le attività sono finalizzate alla determinazione affidabile dei livelli di radioattività, assicurando la riferibilità metrologica delle misure e fornendo supporto tecnico-scientifico per il monitoraggio ambientale, la sicurezza alimentare e la radioprotezione.
L’attività consiste nell’identificazione dei radionuclidi e nella determinazione della loro concentrazione di attività in campioni alimentari e ambientali, quali alimenti, acque, suoli, sedimenti e particolato atmosferico. Le misure consentono di caratterizzare i livelli di radioattività naturale e artificiale, individuare eventuali contaminazioni e monitorarne l’evoluzione nel tempo. I risultati forniscono un supporto alla valutazione dell’impatto radiologico, alla verifica del rispetto dei limiti applicabili e alle azioni di tutela dell’ambiente e della popolazione.
Monitoraggio ambientale mediante dosimetria con strumentazione portatile (contaminametri), finalizzato alla rilevazione e alla valutazione dei livelli di radiazione e di eventuale contaminazione radioattiva nell’ambiente. L’attività consente di verificare le condizioni radiologiche dei siti monitorati, garantendo tempestività, affidabilità e tracciabilità delle misure a supporto della radioprotezione.
Sviluppo di elementi prefabbricati intelligenti precompressi con sensori FBG integrati nei trefoli in acciaio, mediante specifici alloggiamenti in fibra di vetro, e validazione sperimentale della risposta a sollecitazioni statiche e dinamiche. Sviluppo di sistemi CRM (Composite Reinforced Mortar) con FBG integrati per il monitoraggio continuo e a lungo termine del rinforzo strutturale, con elevata sensibilità ai microspostamenti e capacità di identificare e caratterizzare i danni nel composito.
Monitoraggio del radon in ambiente mediante misure della concentrazione in atmosfera, ambienti indoor e acque sotterranee. Le attività prevedono l'impiego di rilevatori passivi per monitoraggi a lungo termine e di strumentazione attiva per misure in tempo reale, a supporto della radioprotezione, della valutazione del rischio e del controllo della qualità ambientale.
Identificazione dell’origine dei prodotti alimentari mediante rapporti isotopici stabili e profili elementari, utilizzati come “impronte digitali” per verificare l’autenticità e l’origine geografica. Analisi di elementi in traccia e composti chimici per valutare lo stato di contaminazione e la qualità delle matrici ambientali. Studio del trasferimento degli inquinanti dalle matrici ambientali ai prodotti (suolo, pianta, frutto).
Analisi degli isotopi stabili del carbonio in campioni ambientali e tecnologici per la determinazione dell'origine, della provenienza e dei processi di trasformazione della materia. Le attività comprendono la preparazione dei campioni, le misure isotopiche e l'interpretazione dei dati per applicazioni ambientali, tecnologiche e di ricerca.
Analisi del radioxeno per applicazioni di sicurezza e monitoraggio ambientale finalizzate alla rilevazione e alla quantificazione di isotopi radioattivi dello xeno. Le attività supportano il controllo della radioattività ambientale, il monitoraggio di eventi nucleari e le attività di verifica e sorveglianza.
Analisi del radiocarbonio per la determinazione del contenuto biobased di materiali e prodotti finalizzate alla quantificazione della frazione di carbonio di origine biologica. Le attività supportano la certificazione dei prodotti, il controllo qualità e la verifica della conformità agli standard di riferimento.
Analisi del trizio (3H) in acque superficiali e sotterranee per studi di idrologia isotopica, tramite la tecnica della scintillazione liquida. Le attività consentono di determinare l'età e il tempo di residenza delle acque, ricostruire i processi di ricarica degli acquiferi e valutarne la vulnerabilità, supportando la gestione sostenibile delle risorse idriche e il monitoraggio ambientale.
La tecnica dell'insetto sterile (SIT) basata sulle radiazioni gamma rappresenta una strategia biologica cruciale per il controllo e l'eradicazione di insetti infestanti e parassiti in agricoltura. Prevede l'irraggiamento e la conseguente sterilizzazione di maschi della specie target allevati in laboratorio; una volta rilasciati nell'ambiente, accoppiandosi con le femmine selvatiche, azzerano la progenie. Si riduce così drasticamente la popolazione dei parassiti senza l'uso di pesticidi chimici.
L'irraggiamento dei cibi elimina i microrganismi patogeni, ritarda la maturazione e la germinazione, mantenendo intatto il valore nutrizionale, allungando i tempi di conservazione e riducendo gli sprechi lungo la filiera, oltre ad aumentare la stabilità di standard metrologici di riferimento. Le radiazioni permettono di sviluppare piante più resistenti a parassiti e ai cambiamenti climatici, offrendo un'alternativa sicura e sostenibile senza ricorrere a modifiche genetiche invasive.
La capacità di penetrazione del THz, unita ad algoritmi di IA permette di rilevare dall'esterno lo stato di idratazione di frutta a guscio o semi, parametro correlato alla qualità del prodotto, e la dimensione interna del frutto.
L'attività prevede l'irraggiamento di organismi vegetali con radiazione ultravioletta (UV) prodotta da sorgenti a LED. Tale irraggiamento UV stimola nelle piante una risposta ormetica, ossia la produzione endogena di sostanze che le rendono più resistenti agli attacchi di patogeni. Questa strategia innovativa permette di ridurre la somministrazione di fitofarmaci.
Le attività sono finalizzate alla determinazione dell'origine geografica e delle tecniche produttive, alla verifica dell'autenticità dei prodotti, alla valutazione dell'accumulo di contaminanti lungo la catena trofica e al supporto della sicurezza alimentare e della tutela ambientale.
In accordo con i requirements e le best practices internazionali, e nel rispetto delle prescrizioni regolatorie nazionali, elaborazione di piani esecutivi di decommissioning per impianti nucleari da ricerca o di potenza, inclusa l'applicazione di metodiche per la caratterizzazione dei materiali di risulta dalle operazioni di smantellamento, sviluppo di metodi di misura dedicati a specifici ambienti e per analisi radiologica di siti.
Analisi della dispersione atmosferica di inquinanti radioattivi mediante simulazioni di trasporto atmosferico. Le attività comprendono la modellazione della dispersione e della deposizione di radionuclidi utilizzando i codici RODOS e WEBGRAPE, a supporto della valutazione del rischio radiologico, della gestione delle emergenze e della pianificazione degli interventi.
Le attività comprendono la simulazione del trasporto e della diffusione dei radionuclidi in fase liquida e solida nel sottosuolo mediante i codici AMBER e PetraSim, a supporto della valutazione dell'impatto ambientale e del rischio radiologico.
Progettazione di dispositivi di monitoraggio radiometrico mediante simulazioni Monte Carlo con Geant4. Le attività comprendono la progettazione e l'ottimizzazione di rivelatori di particelle per applicazioni in fisica medica, fisica nucleare e monitoraggio radiometrico, attraverso la modellazione della risposta dei sistemi di rivelazione.
Monitoraggio della presenza e della concentrazione di gas nobili radioattivi, quali il radioxeno, e di altre emanazioni aeriformi in atmosfera, ai fini della sicurezza nucleare e della tutela ambientale. Studio della dispersione, del trasporto e del comportamento dei radionuclidi mobili in atmosfera, con particolare attenzione allo sviluppo e all'applicazione di metodologie per il rilevamento tempestivo di eventuali rilasci e per la valutazione del loro impatto sull'ambiente.
Sviluppo ed esperimenti al Frascati Neutron Generator (FNG) di sistemi di apparati di moderazione per neutroni finalizzati allo studio della fisica di base e dello scattering neutronico.
L'attività riguarda lo sviluppo e caratterizzazione sperimentale di innovative miscele di calcestruzzo ad alte prestazioni per applicazioni in ambito nucleare, finalizzate al miglioramento della schermatura contro le radiazioni. In particolare, l'attività di ricerca riguarda la progettazione di calcestruzzi modificati al fine di ottimizzare sia le prestazioni meccaniche sia la capacità di attenuazione delle radiazioni neutroniche e gamma.
Caratterizzazione delle proprietà morfologiche e fisico-meccaniche superficiali dei materiali mediante microscopia a forza atomica (AFM). Sono possibili misure di topografia e rugosità superficiale, misure in contrasto di fase (phase imaging) per distinguere regioni con diversa composizione, rigidità o dissipazione energetica, nonché misure di forza per lo studio delle interazioni punta-campione e della risposta meccanica locale. Caratterizzazione mediante microscopia ottica, anche in fluorescenza, per l'osservazione della morfologia, dell'omogeneità, dei difetti superficiali e delle caratteristiche microstrutturali dei materiali.
L’attività prevede la caratterizzazione spettroscopica di materiali mediante spettrofotometria, per le misure di trasmittanza e riflettanza nell’intervallo spettrale dall’ultravioletto al medio infrarosso, e spettrofluorimetria, anche con eccitazione laser, per lo studio di fotoluminescenza e fotoeccitazione, dall’ultravioletto al visibile e per la caratterizzazione dei materiali mediante Combined Excitation-Emission Spectroscopy.
Caratterizzazione chimico-strutturale avanzata mediante micro-spettroscopia Raman confocale con scansione di superficie e volume. Le mappature 2D/3D Raman hanno risoluzione spaziale sub-micrometrica e permettono di analizzare la distribuzione delle fasi nei compositi, i difetti dei materiali, i meccanismi di self-healing, grado di cristallinità e qualità del grafene.
Il microscopio confocale a scansione laser operante in modalità riflessione e fluorescenza (con selettività spettrale) è uno strumento ottico versatile e potente non solo in campo biologico ma anche nella caratterizzazione di materiali, microstrutture e dispositivi. La sua capacità di sezionamento ottico di un campione permette ricostruzioni tridimensionali con risoluzione sub-micrometrica del campione analizzato e maggiore contrasto e risoluzione laterale di un microscopio convenzionale.
Produzione di nanoparticelle inorganiche (ossidi e semiconduttori) mediante pirolisi laser, un processo continuo, privo di solventi e ad alta produttività. L'impianto presente a Frascati permette di ottenere nanoparticelle pure, con dimensioni e composizione modulabili, e con caratteristiche chimiche controllate. Questo metodo di sintesi si distingue per efficienza, scalabilità, ridotto impatto ambientale e conformità ai requisiti normativi. Caratterizzazione chimica, dimensionale e strutturale delle nanoparticelle prodotte.
L’attività riguarda la crescita, per evaporazione termica, di film sottili e strutture multistrato su substrati amorfi, cristallini e plastici, utilizzando materiali organici, metallici e isolanti, tra cui fluoruro di litio (LiF) e alluminio. Si studia l’influenza dei parametri di deposizione su struttura, morfologia e proprietà ottiche dei film per sviluppare architetture a film sottile con proprietà controllate per applicazioni nella rivelazione delle radiazioni ionizzanti e nella fotonica.
L'attività comprende la funzionalizzazione superficiale delle nanoparticelle ottenute per pirolisi laser o altri nanomateriali, necessaria per stabilizzarle, renderle compatibili con matrici polimeriche e adattarle alle diverse applicazioni. I nanomateriali così modificati vengono poi integrati in nanocompositi polimerici progettati per specifici settori: energia (batterie, fotovoltaico), fotonica (materiali luminescenti), beni culturali (protettivi, consolidanti, materiali per restauro), e sensoristica avanzata (bio‑imaging, biosensori). Questa fase valorizza le proprietà delle nanoparticelle, trasformandole in materiali funzionali ad alte prestazioni. Caratterizzazione chimico-fisica dei materiali prodotti.
Le tecniche Raman coerenti permettono di evitare l’impatto dell’autofluorescenza e la debolezza del segnale tipiche della spettroscopia Raman spontanea, permettendo tempi di misura ridotti e limitando gli effetti di degradazione su campioni fotosensibili grazie all’impiego di sorgenti infrarosse. Lo sviluppo riguarda la sperimentazione e l’ottimizzazione di configurazioni per diffusione Raman coerente (SRS e CARS) basate sull’utilizzo di un singolo oscillatore al femtosecondo.
Diverse applicazioni energetiche hanno bisogno di materiali con composizione chimica e struttura ottimizzate per offrire il massimo delle prestazioni nei dispositivi. La spettroscopia (e l’imaging vibrazionale su campioni disomogenei o compositi) permettono di caratterizzare i materiali tradizionali e quelli di nuova sintesi, la degradazione eventualmente subita nel ciclo di vita ed eventualmente durante il funzionamento in un dispositivo.
Le attività riguardano il trattamento superficiale di materiali di alto impatto tecnologico (polimeri, grafene, compositi grafene/polimero, imaging su cristalli di LiF, fotoresist chimicamente amplificati….), la calibrazione di rivelatori di radiazione (film di diamante) e test di componenti per EUV mediante la sorgente DPP. La DPP è una sorgente di radiazione EUV basata su una colonna di plasma compressa radialmente e riscaldata a circa 350000 K da un'intesa scarica elettrica. La DPP emette impulsi nella regione 10-18 nm di lunghezza d'onda, con 100 ns di durata e 35 mJ/sr di energia, ad una frequenza di 5-10 Hz. L'impianto comprende anche una camera da vuoto in cui vengono posti i campioni da irraggiare.
Sviluppo e valutazione di tecnologie a membrana per la separazione, il recupero e la purificazione dell’idrogeno in applicazioni energetiche e industriali. L’attività comprende la caratterizzazione dei materiali, la modellazione dei processi, le prove sperimentali e l’ottimizzazione delle prestazioni per migliorare efficienza, purezza del prodotto e sostenibilità dei processi.
Test di irraggiamento e caratterizzazione di oli diatermici destinati all’impiego come vettori energetici. L’attività prevede l’esposizione degli oli a condizioni controllate per valutarne la stabilità e le caratteristiche chimico fisiche al fine di verificarne le prestazioni e l’affidabilità in applicazioni energetiche ad alta temperatura ed efficienza.
Progettazione e sviluppo di sistemi di misura per diagnostiche avanzate, tra cui Laser Scanner 3D, interferometria laser, riflettometria RF, bolometria e sistemi di elaborazione di immagini in tempo reale (detection di luce di Sincrotrone e Disruzioni). Progettazione e sviluppo di sistemi di controllo real-time, inclusa la realizzazione del Fast Sequence Controller Upgrade (FSCU) per il Frascati Tokamak Upgrade (FTU). Partecipazione al progetto Ion Cyclotron Heating (ICH) del Divertor Tokamak Test (DTT), con attività progettazione di sistemi elettronici di controllo e acquisizione dati. Progettazione e realizzazione di sistemi per la Spettrometria fotoacusrttica, tra cui LPAS Cart, LPAS Suitcase LPAS Mosaic.
Le attività comprendono l'upgrade della geometria del Sistema Muoni della Collaborazione CMS@CERN e simulazioni con Geant4 per lo studio del background neutronico, a supporto dell'ottimizzazione delle prestazioni del rivelatore.
Partecipazione ai Comitati scientifici e agli organismi tecnici della metrologia internazionale, tra cui CCRI, EURAMET e ICRM, finalizzata al contributo allo sviluppo e all’armonizzazione di metodologie, standard e strategie di misura nel settore delle radiazioni ionizzanti. L’attività supporta il confronto scientifico internazionale e il rafforzamento della capacità metrologica nazionale.
Partecipazione a tavoli tecnici e gruppi di lavoro istituzionali sulle tematiche connesse alla regolamentazione dell’uso delle radiazioni ionizzanti, nell’ambito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’attività è finalizzata a fornire contributi tecnico-scientifici per l’elaborazione, l’aggiornamento e l’applicazione della normativa, favorendo la tutela dei lavoratori e della popolazione.
Fornitura di supporto tecnico-scientifico a Istituzioni nazionali e internazionali, tra cui INAIL, ISIN, RESORAD e IAEA, sulle tematiche relative al monitoraggio delle radiazioni ionizzanti. L’attività è finalizzata a garantire la qualità, l’affidabilità e la corretta interpretazione dei dati di monitoraggio, contribuendo alla valutazione dell’esposizione e alla tutela della popolazione e dell’ambiente.
Supporto tecnico-scientifico alle Istituzioni per l'attuazione e la verifica dei trattati internazionali di non proliferazione e di sicurezza nucleare, attraverso attività di monitoraggio, analisi e assistenza specialistica.
Supporto tecnico-scientifico a Istituzioni nazionali e internazionali per la sicurezza nucleare e il rischio CBRN, attraverso la partecipazione a gruppi di lavoro e iniziative coordinate da IAEA, NEA, NSSC, ETSON e Global Partnership, contribuendo allo sviluppo di metodologie, buone pratiche e attività di cooperazione internazionale.
Il Laboratorio CRGR svolge le attività connesse al Servizio Integrato per la gestione dei rifiuti radioattivi e delle sorgenti non più utilizzate provenienti dai settori medico-sanitario, industriale e della ricerca scientifica. Ai sensi dell’art. 74 del Decreto Legislativo 31 luglio 2020, n. 101, l’ENEA opera quale Gestore del Servizio Integrato, garantendo tutte le fasi del ciclo di gestione di questi rifiuti, dalla raccolta, al trasporto, alla caratterizzazione radiologica, all’eventuale trattamento e condizionamento, fino al deposito provvisorio e al successivo trasferimento verso le soluzioni definitive di gestione.
